
Senza A-Scan lo strumento dà un numero e basta. Con l’A-Scan mostra da dove quel numero viene, e diventa possibile distinguere una lettura valida da una che sembra tale.
- ✓ Rappresentazione dell’ampiezza del segnale nel tempo
- ✓ Distinzione fra eco di fondo, eco di difetto e rumore
- ✓ Validazione della misura sui materiali difficili
- ✓ Archiviazione della forma d’onda per il riesame a posteriori
L’A-Scan è il grafico del segnale ricevuto dal trasduttore: sull’asse orizzontale il tempo, che corrisponde alla profondità nel materiale, sull’asse verticale l’ampiezza del segnale. Ogni superficie che riflette produce un picco, e la posizione del picco dice a che distanza si trova ciò che lo ha generato.
In una misura di spessore su materiale sano la traccia è leggibile: l’impulso iniziale, poi l’eco di fondo, eventualmente le eco successive. Su un materiale attenuante o su una parete corrosa il quadro cambia: l’eco di fondo si abbassa, compaiono picchi intermedi, il rumore sale. È lì che la sola cifra sul display diventa insufficiente.

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Nel rilevamento difetti l’A-Scan non è un aiuto ma lo strumento di lavoro: l’operatore valuta ampiezza e posizione dei picchi, li confronta con una curva di riferimento e decide. Senza la forma d’onda non esiste nulla da valutare.
Che cosa si legge sulla traccia
| Elemento | Che cosa indica |
|---|---|
| Posizione del picco | La profondità a cui si trova la superficie che riflette |
| Ampiezza del picco | Quanta energia è stata rimandata indietro |
| Eco di fondo | La superficie opposta del pezzo |
| Picchi intermedi | Possibili discontinuità interne, da valutare |
| Rumore di fondo elevato | Materiale attenuante o accoppiamento insufficiente |
Modalità di rilevazione del picco

Sui rilevatori di difetti Dakota NDT della famiglia FX la documentazione del costruttore indica tre criteri di rilevazione dell’eco: Z-Cross, Flank e Peak. Sono modi diversi di stabilire quale punto della forma d’onda venga assunto come riferimento per la misura.
Gli stessi strumenti dispongono di PRF regolabile da 8 Hz a 2 kHz e di un aggiornamento dello schermo a 60 Hz: una traccia che si aggiorna rapidamente rende leggibile il segnale anche mentre la sonda si muove sul pezzo.
Strumenti con A-Scan
| Strumento | Tipo di visualizzazione |
|---|---|
| Dakota FX70-DL | A-Scan e B-Scan portatile per ispezioni in campo |
| Dakota FX81-DL | Versione benchtop con display ampio |
| Dakota CMX10-DL | A-Scan a colori sullo spessimetro di punta |
| Dakota MX2-DL | A-Scan con archivio della forma d’onda |
Domande frequenti
Non è indispensabile su materiali sani e superfici regolari. Diventa determinante sui materiali attenuanti, sulle pareti corrose e ogni volta che occorre capire perché una lettura risulta instabile.
L’asse orizzontale rappresenta il tempo, che corrisponde alla profondità nel materiale; l’asse verticale rappresenta l’ampiezza del segnale ricevuto.
Sì, sui modelli che prevedono l’archivio della forma d’onda: la traccia viene salvata insieme alla lettura e resta disponibile per riesaminare a posteriori una misura dubbia.
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