
Se un capitolato Vi chiede ancora la conformita’ a EN 12668-1:2010, e’ opportuno saperlo subito: quella norma e’ stata sostituita da EN ISO 22232-1:2020. La sigla circola ancora, il riferimento corrente e’ un altro.
- ✓ EN 12668-1:2010 e’ superata da EN ISO 22232-1:2020
- ✓ Oggetto: prestazioni elettriche degli strumenti ad ultrasuoni
- ✓ Strumenti con visualizzazione A-scan, analogici e digitali
- ✓ Serie in tre parti: strumenti, sonde, apparecchiatura combinata
La prima cosa da dire su EN 12668-1 e’ che la sigla non e’ piu’ il riferimento corrente. L’edizione EN 12668-1:2010 e’ stata sostituita da EN ISO 22232-1:2020: chi oggi deve dimostrare che un rilevatore di difetti soddisfa i requisiti di prestazione lo fa rispetto alla nuova norma. La vecchia sigla continua pero’ a comparire in capitolati, procedure interne e schede di apparecchiatura redatte anni fa, ed e’ proprio per questo che vale la pena tenerne traccia: leggere “EN 12668-1” in un documento significa quasi sempre che il documento va aggiornato, non che si stia parlando di un’altra materia.
L’oggetto della norma resta lo stesso ed e’ molto specifico: le prestazioni elettriche degli strumenti ad ultrasuoni, analogici e digitali, “for pulse operation using A scan display, employed for manual ultrasonic non-destructive examination with single or dual-element probes operating within the centre frequency range 0,5 MHz to 15 MHz”. In italiano: strumenti a funzionamento impulsivo con visualizzazione A-scan, impiegati nell’esame non distruttivo manuale con sonde a singolo o doppio cristallo, con frequenza centrale compresa fra 0,5 e 15 MHz.

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La struttura in tre parti e’ la chiave per orientarsi. La Parte 1 riguarda gli strumenti; la Parte 2 le sonde; la Parte 3 l’apparecchiatura combinata, cioe’ l’insieme strumento piu’ sonda valutato come sistema. Questa suddivisione riflette un fatto pratico che chi esegue controlli conosce bene: un rilevatore di difetti da solo non fa una misura. Il risultato dipende dalla combinazione di strumento, cavo e trasduttore, ed e’ quella combinazione a dover essere caratterizzata quando si vuole ripetibilita’ fra due esami eseguiti in momenti o luoghi diversi.
La serie e la sua evoluzione
| Elemento | Contenuto |
|---|---|
| Parte 1 | Strumenti: prestazioni elettriche degli apparecchi analogici e digitali |
| Parte 2 | Sonde: caratterizzazione dei trasduttori |
| Parte 3 | Apparecchiatura combinata: strumento e sonda valutati come sistema |
| Stato di EN 12668-1:2010 | Superata, sostituita da EN ISO 22232-1:2020 |
| Campo di frequenza | Frequenza centrale da 0,5 MHz a 15 MHz |
Che cosa cambia per chi esegue i controlli

Sul piano operativo la conseguenza principale riguarda la documentazione. Se le Vostre procedure interne, i moduli di verifica periodica o le specifiche di acquisto citano ancora EN 12668-1:2010, e’ opportuno aggiornarne il riferimento a EN ISO 22232-1:2020, verificando anche che il laboratorio o il servizio che esegue le verifiche periodiche lavori sulla norma corrente.
Il secondo punto riguarda la scelta dell’apparecchiatura. Poiche’ la norma si rivolge a strumenti impulsivi con visualizzazione A-scan e sonde a singolo o doppio cristallo nel campo 0,5-15 MHz, il primo controllo da fare e’ che lo strumento e le sonde in uso ricadano effettivamente in quel perimetro. I rilevatori di difetti della famiglia Dakota FX operano con visualizzazione A-scan e mettono a disposizione un toolkit con funzioni DAC, TCG, DGS e AWS, PRF regolabile da 8 Hz a 2 kHz e refresh a 60 Hz.
Strumenti consigliati
| Prodotto | Impiego |
|---|---|
| Dakota FX81-DL | Rilevatore di difetti benchtop con visualizzazione A-scan |
| Dakota FX70-DL | Versione portatile per l’impiego in campo |
| Trasduttori di precisione | Sonde da abbinare allo strumento nella catena caratterizzata |
| Blocchetti di calibrazione | Riferimenti materiali per taratura e verifica periodica |
Domande frequenti
No: l’edizione EN 12668-1:2010 e’ stata sostituita da EN ISO 22232-1:2020. La sigla precedente compare ancora in capitolati e procedure redatti anni fa, ma il riferimento corrente per gli strumenti e’ la nuova norma.
Da tre: la Parte 1 riguarda gli strumenti, la Parte 2 le sonde, la Parte 3 l’apparecchiatura combinata, cioe’ l’insieme di strumento e sonda valutato come sistema.
Strumenti analogici e digitali a funzionamento impulsivo con visualizzazione A-scan, impiegati nell’esame non distruttivo manuale con sonde a singolo o doppio cristallo, con frequenza centrale compresa fra 0,5 MHz e 15 MHz.
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