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Data logger e batch di misura

Strumento ultrasonico con data logger integrato durante un'ispezione

Il data logger non serve a memorizzare di più: serve a non perdere il legame fra la lettura e il punto in cui è stata presa. È quel legame, non il numero, a rendere utile l’ispezione.

  •  Archiviazione della lettura nel momento in cui viene presa
  •  Batch organizzati secondo il piano di controllo
  •  Nessuna trascrizione manuale, quindi nessun errore di trascrizione
  •  Modelli della gamma Dakota NDT con sigla -DL

Su una campagna di poche letture il taccuino è sufficiente. Quando i punti diventano centinaia, la trascrizione manuale smette di essere praticabile: rallenta l’operatore, lo obbliga a togliere le mani dallo strumento e introduce errori che, una volta chiuso il rapporto, nessuno sarà più in grado di individuare. Il rischio più serio non è sbagliare una cifra, ma associare il valore giusto al punto sbagliato.

Il data logger integrato affronta il problema alla radice. La lettura viene archiviata a bordo dello strumento nell’istante in cui viene acquisita, già collocata nella posizione prevista dalla struttura dati definita prima di scendere in campo. L’operatore avanza lungo la sequenza e conferma; non annota nulla, quindi non può rompere la corrispondenza fra misura e posizione.

Il contenitore di questa organizzazione è il batch: un insieme di letture che appartiene a una campagna, a un componente o a una linea, identificato da un nome e ordinato secondo una sequenza nota. Un batch ben costruito rende immediato il confronto con la campagna precedente, perché i punti si corrispondono uno a uno; un batch costruito male costringe a un lavoro di riallineamento a posteriori che vanifica gran parte del vantaggio dell’archiviazione automatica.

Come si imposta un batch di misura

AspettoCriterio operativo
IdentificazioneUn nome che resti valido anche nelle campagne successive
StrutturaSequenza lineare oppure griglia a righe e colonne, secondo il piano
Ordine di percorrenzaLo stesso in ogni campagna, per rendere confrontabili le serie
CalibrazioneA uno o due punti, eseguita prima di aprire il batch
Modalità di misuraCoerente con la parete: P-E, E-E, PECT, PETP o CT

Che cosa registra lo strumento

Acquisizione di letture di spessore su tubazione con archiviazione a bordo

Un data logger non archivia soltanto il valore di spessore. Insieme alla lettura resta memorizzata la posizione nel batch, e sugli strumenti dotati di rappresentazione A-Scan viene conservata anche la forma d’onda che ha prodotto quel valore. È un dettaglio che pesa in fase di verifica: una lettura anomala può essere riesaminata senza tornare in impianto, perché il segnale che l’ha generata è ancora disponibile.

Conta anche la velocità con cui le letture vengono prodotte. La serie CMX acquisisce fino a 250 letture al secondo, i modelli MX1-DL e MX2-DL lavorano a 200 Hz, lo ZX6-DL a 100 Hz e il CX8-DL a 16 Hz: su superfici estese la frequenza di scansione determina quanto fitta può essere la copertura senza allungare i tempi di ispezione.

Strumenti consigliati

ModelloImpiego
Dakota CMX1-DLMisura di corrosione con A-Scan e data logger a bordo
Dakota CX6-DLSpessimetro con data logger per campagne strutturate
Dakota ZX6-DLMulti-echo con data logger, scansione a 100 Hz
DakMasterTrasferimento dei batch su computer e reportistica

Domande frequenti

Che cosa indica la sigla -DL nei modelli Dakota NDT?

Indica la presenza del data logger integrato: lo strumento archivia le letture a bordo, organizzate in batch, invece di limitarsi a visualizzarle. I modelli senza questa sigla mostrano il valore ma non lo conservano in modo strutturato.

Il batch va definito prima di scendere in campo?

È la scelta più efficace. Definire nome, struttura e ordine di percorrenza prima dell’ispezione consente all’operatore di limitarsi a confermare le letture, e rende il batch immediatamente confrontabile con quello della campagna precedente.

Viene registrata anche la forma d’onda?

Sugli strumenti dotati di rappresentazione A-Scan la forma d’onda associata alla lettura viene conservata insieme al valore, e resta consultabile in fase di verifica senza dover ripetere la misura in impianto.

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