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Controllo compositi e strutture sandwich

Sonda ad ultrasuoni in posizione durante una misura su materiale composito

Sui compositi il problema si rovescia: il materiale attenua fortemente l’ultrasuono e l’eco di fondo torna debole. Serve energia di trasmissione elevata, e la fattibilità va verificata sul laminato reale.

  •   Alta penetrazione per laminati in fibra e plastiche
  •   Bassa frequenza ed elevata energia di trasmissione
  •   A-Scan indispensabile: l’eco va interpretata, non solo letta
  •   Misura sul singolo strato nei pannelli multi-materiale
  •   Velocità del suono ricavata sul laminato, non da tabella
  •   Fattibilità verificata su campione prima della fornitura

Un metallo è omogeneo e restituisce un’eco di fondo netta. Un composito no: è fatto di fibre e matrice con proprietà acustiche diverse, e ogni interfaccia disperde e attenua l’energia. Il risultato è che l’impulso arriva al fondo indebolito e torna ancora più debole; con l’energia di trasmissione di uno strumento normale, spesso non torna affatto un segnale utilizzabile.

La risposta è l’opposto di quella usata per la precisione sui metalli: si scende in frequenza, perché le frequenze basse penetrano di più, e si aumenta l’energia di trasmissione. È la logica su cui è costruito il PMX4-DL, il modello della gamma dedicato ai materiali attenuanti. Si perde in risoluzione ciò che si guadagna in capacità di attraversare il materiale.

Sulle strutture sandwich il problema si complica ancora: fra due pelli in composito c’è un nido d’ape o una schiuma, cioè un’interfaccia che riflette quasi tutta l’energia. In pratica si misura la pelle, non il pannello: l’ultrasuono a contatto non attraversa l’anima. Va detto chiaramente, perché è una richiesta ricorrente.

Che cosa si riesce a misurare

MaterialeMisura di spessoreNota
Laminato in fibraPossibile con alta penetrazioneVelocità da ricavare sul laminato specifico
Plastiche e gommaPossibile con alta penetrazioneMateriale molto attenuante: verifica su campione
Pelle di un sandwichPossibileSi misura la pelle, non l’intero pannello
Anima a nido d’apeNon con ultrasuono a contattoL’interfaccia riflette quasi tutta l’energia

Perché la prova su campione è obbligatoria

Sonda per misure di spessore su materiali speciali

Due laminati con lo stesso nome commerciale possono comportarsi in modo molto diverso all’ultrasuono.

  • L’attenuazione dipende da fibra, matrice, frazione volumetrica e porosità
  • La velocità del suono cambia con la sequenza di laminazione e la direzione
  • Non esistono valori di tabella affidabili: si ricavano sul pezzo
  • Serve un campione di spessore noto dello stesso laminato

Per questo, prima di confermare una fornitura, verifichiamo la fattibilità sul Vostro materiale: è l’unico modo di dare una risposta seria.

Strumenti consigliati

StrumentoPerché in questa applicazione
Dakota PMX4-DLIl modello dedicato: alta energia per compositi, plastiche e gomma
Dakota PMX2-DLA-Scan e B-Scan per interpretare echi difficili
Dakota FX81-DLRicerca di delaminazioni in laboratorio, con display ampio
Sonde a bassa frequenzaLa penetrazione si ottiene scendendo in frequenza

Domande frequenti

Si può misurare lo spessore totale di un pannello sandwich?

Con l’ultrasuono a contatto no. L’anima a nido d’ape o in schiuma costituisce un’interfaccia che riflette quasi tutta l’energia, quindi il fascio non raggiunge la pelle opposta. Si misura lo spessore della pelle su cui appoggia la sonda, non l’intero pacchetto.

Perché serve un campione dello stesso materiale?

Perché nei compositi la velocità del suono e l’attenuazione dipendono da fibra, matrice, frazione volumetrica, porosità e sequenza di laminazione: non esistono valori di tabella affidabili come per gli acciai. La velocità va ricavata misurando un campione di spessore noto dello stesso laminato.

Lo strumento rileva anche le delaminazioni?

Uno spessimetro misura lo spessore, non cerca difetti: una delaminazione può far apparire una lettura anomala, ma interpretarla richiede l’A-Scan e non equivale a un controllo di difettologia. Per la ricerca sistematica di delaminazioni si usa un rilevatore di difetti con procedura dedicata.

Torna a Aerospazio e Difesa. Per una verifica di fattibilità sul Vostro laminato, scriveteci indicando tipo di fibra, matrice e spessore nominale.

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