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Tensione bulloni in turbine eoliche: metodo ultrasonico con Dakota BT

Dakota NDT BT1-DL MiniMax monitor tensione bulloni portatile ad ultrasuoni

Nelle turbine eoliche la tensione dei bulloni di fondazione, torre, hub e pale è critica per l’integrità strutturale. La misura ultrasonica Dakota BT1-DL permette serraggio controllato e monitoraggio periodico con accuratezza 0,0001 mm, indipendente da attrito e temperatura. Il BT2-DL copre tiranti fino a 30 metri per applicazioni offshore.

Le turbine eoliche moderne raggiungono altezze oltre i 150 metri con pale da 70-90 metri e potenze fino a 15 MW nelle versioni offshore di ultima generazione. L’integrità strutturale dipende in modo critico dalla corretta tensione dei bulloni di fondazione, di giunzione torre e di attacco pala. La misura ultrasonica con Dakota BT1-DL e BT2-DL è il metodo di riferimento per il serraggio controllato e il monitoraggio periodico di queste connessioni strutturali critiche.

Monitor tensione bulloni Dakota BT1-DL MiniMax per eolico

Le connessioni bullonate critiche di una turbina eolica

In una turbina eolica moderna le principali connessioni bullonate ad alta responsabilità strutturale sono:

  • Bulloni di fondazione (anchor bolts): ancoraggi alla base in cemento armato o, per offshore, al monopile o jacket. Tipicamente M48-M72 in acciaio ad alta resistenza, lunghezze da 1,5 a 3 metri
  • Giunzioni di sezioni della torre: le torri moderne sono assemblate in più tronchi (tipicamente 3-5), ciascuno collegato al successivo da una flangia bullonata con tipicamente 100-140 bulloni M36-M48
  • Attacco della navicella alla sommità della torre (yaw bearing bolts)
  • Attacco del rotore (hub) all’albero principale
  • Attacco delle pale al hub (blade root bolts): decine di bulloni per ogni pala, sottoposti a carichi ciclici da fatica
  • Flange del moltiplicatore di giri (gearbox) e del generatore

Perché la misura ultrasonica è il metodo di scelta

Nelle turbine eoliche si concentrano tutte le ragioni per preferire la misura ultrasonica al tradizionale controllo coppia:

  • Carichi ciclici da fatica: ogni giro del rotore (fino a 20 rpm) produce un ciclo di sollecitazione; in 20 anni di vita sono centinaia di milioni di cicli. Una tensione iniziale sotto-dimensionata porta rapidamente a cedimento per fatica
  • Altissimo costo dei guasti: il cedimento di un blade root bolt può causare il distacco di una pala, evento potenzialmente catastrofico
  • Accessibilità limitata: i bulloni sono spesso in posizioni difficilmente ispezionabili; interventi correttivi post-installazione sono costosi
  • Variazioni termiche: le turbine operano in range termici ampi (da -30 a +50 °C); la compensazione termica automatica del Dakota BT è essenziale
  • Necessità di monitoraggio nel tempo: la misura ultrasonica permette di verificare la tensione residua dopo anni di servizio sullo stesso bullone
  • Normative specifiche dei produttori (Vestas, Siemens Gamesa, GE, Nordex, Enercon) prescrivono procedure di serraggio con controllo tensione

Applicazioni del Dakota BT nelle turbine eoliche

Misura tensione bulloni su turbina eolica

Serraggio iniziale in installazione

Durante l’installazione di una nuova turbina, la sequenza di serraggio dei bulloni della fondazione e delle giunzioni di torre segue procedure precise del produttore. Il Dakota BT1-DL viene utilizzato per:

  1. Misurare la lunghezza iniziale (zero-load) di ciascun bullone prima del serraggio
  2. Monitorare l’elongazione durante il serraggio progressivo (30%, 70%, 100% del target)
  3. Verificare la tensione finale a fine procedura
  4. Ripassare dopo il tempo di assestamento definito dal produttore (tipicamente 24-72 h)
  5. Documentare la tensione finale di ciascun bullone nel report di collaudo

Monitoraggio periodico

La manutenzione preventiva prevede verifiche periodiche (tipicamente annuali) della tensione dei bulloni critici. Il Dakota BT1-DL permette di:

  • Ri-misurare la lunghezza dei bulloni installati e confrontare con la lunghezza originale
  • Calcolare la tensione residua e confrontare con il range ammissibile
  • Individuare bulloni con rilassamento anomalo che richiedono ri-serraggio
  • Archiviare storicamente la condizione di ciascun bullone attraverso il data logger e DakMaster™

Specificità dell’eolico offshore

Le installazioni offshore aggiungono complessità:

  • Bulloni di ancoraggio al monopile o alla transition piece di grandi dimensioni (M64-M80)
  • Ambiente marino corrosivo che accelera il rilassamento se la tensione di installazione non è corretta
  • Costi operativi elevati per ispezioni da nave o elicottero
  • Necessità di documentazione rigorosa per gli asset owner e le autorità di regolamentazione

Per tiranti di ancoraggio molto lunghi (oltre qualche metro) può essere indicato il Dakota BT2-DL, che secondo scheda ufficiale è in grado di misurare fasteners fino a 30 metri.

Workflow consigliato

Per la manutenzione di un parco eolico le buone pratiche prevedono:

  • Registrare la lunghezza di riferimento di ogni bullone al momento dell’installazione, con identificativo univoco
  • Archiviare tutti i dati in DakMaster™ organizzati per turbina, sezione torre, posizione flangia
  • Stabilire un calendario di verifiche periodiche coerente con le raccomandazioni del produttore
  • Definire soglie di allarme sulla tensione residua ammissibile (tipicamente 80-85% del valore iniziale)
  • Documentare ogni ispezione con report automatico da DakMaster™ per tracciabilità

Per consulenza sull’applicazione del metodo ultrasonico al Vostro parco eolico, contattate il nostro ufficio tecnico.

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